Il tempo per il gioco (sui giochi)

Mai come nel collezionismo dei giochi il tempo perso al tempo si dimostra così prezioso. L’esistenza di giochi e dei giocattoli è testimoniata sin dall’antichità da numerosi scavi archeologici e fonti letterarie e artistiche: dai sumeri agli egizi, dai greci ai romani. I primi veri e propri giocattoli riproducevano per i piccoli il mondo dei grandi attraverso miniature e forme rudimentali. Per i maschietti, armi, soldatini, miniature di arnesi da lavoro per simboleggiare guerra e agricoltura delle popolazioni più antiche; riprodotti in serie molto presto a partire dal XVIII secolo come il soldatino di piombo di Norimberga. La bambola, già presente nell’antico Egitto del 2000 a.C, realizzata in avorio, legno o terracotta; l’emblema dell’infanzia delle giovani fanciulle il cui abbandono coincideva con l’inizio dell’età adulta e matrimoniale. Nel tempo è impreziosita da tessuti pregiati e vestita all’ultima moda, corredata di oggetti domestici in miniatura nell’interno della sua abitazione modello - la casa di bambola - la cui realizzazione è particolarmente diffusa nei paesi anglosassoni sin dal Quattrocento.

Noti fin dai tempi più antichi anche i dadi, le biglie, i birilli, la trottola (o ruzzola), la lippa, il rocchetto (yo-yo), il cerchio, il volano, l’aquilone, le bolle di sapone e la palla. Quest’ultima ha rappresentato lo stimolo a tanti giochi di movimento come “palla prigioniera” da cui deriva il dodgeball, la “pallamaglio” da cui deriva il croquet, la “pallacorda” da cui deriva il tennis o l’episkyros greco (il gioco dell’inganno) chiamato a Roma harpastum, (il gioco dello strappar via la palla oltre linee avversarie) da cui deriva il calcio.

Diffusi anche i giochi detti di società come lo sciarade e i proverbi muti, le ombre cinesi e la pignatta, moscacieca e nascondino; i giochi estremi come carretti, slittini, pattini per sperimentare il brivido della velocità; i passatempi più educativi come il gioco delle favole, per imparare la mitologia; il gioco della storia e della geografia con grandi cartelli variopinti, illustrati con ogni specie di animali e paesaggi esotici.

Attraverso l’immaginazione e la fantasia i bambini di ieri, oggi e domani attraversano i confini della storia, le geografie e le culture cavalcando lo spirito dell’umanità sulla giostra del tempo.

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